<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1896434270342440894</id><updated>2012-02-16T19:59:32.163-08:00</updated><category term='Paolo Borsellino'/><category term='Mafia'/><category term='Michele Sindona'/><category term='Giovanni Falcone'/><category term='Giovanni Brusca'/><category term='CGIL'/><category term='capetti'/><category term='precari'/><category term='mobbing'/><category term='Vito Ciancimino'/><title type='text'>Io viene da Kazzaghistan</title><subtitle type='html'>mobbing ed altro su un cittadino di kazzaghistan</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://borat-di-kazakistan.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1896434270342440894/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://borat-di-kazakistan.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>mario</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>3</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1896434270342440894.post-4241724624072648123</id><published>2009-11-25T01:35:00.000-08:00</published><updated>2009-11-25T01:39:44.021-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paolo Borsellino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vito Ciancimino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michele Sindona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Falcone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giovanni Brusca'/><title type='text'>Schifani e il palazzo abitato dai boss</title><content type='html'>&lt;p class="zemanta-img" style="margin: 1em; float: right; display: block; width: 210px;"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Giovanni_Brusca.jpg"&gt;&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/2/27/Giovanni_Brusca.jpg" alt="Giovanni Brusca" style="border: medium none ; display: block;" width="200" height="253" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zemanta-img-attribution"&gt;Image via &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Giovanni_Brusca.jpg"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;C’è un palazzo a Palermo, vicino allo stadio della Favorita, che spiega meglio di un trattato la mafia e l'antimafia. I suoi nove piani sono un monumento alla prevaricazione dei forti sui deboli, dei corrotti sugli onesti. Sono stati costruiti in spregio a ogni norma con la complicità della politica, calpestando con la ruspa i diritti di due donne inermi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni muro, ogni mattone, profuma di mafia. Chi ha eseguito i lavori e chi li ha diretti, chi ha fornito il calcestruzzo e chi ha fatto gli scavi, chi ha guadagnato vendendo gli appartamenti e talvolta anche chi li ha comprati, è legato da vincoli di sangue o di cosca con i padrini più blasonati di Palermo: &lt;strong&gt;Madonia&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Bontate&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Pullarà&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Guastella&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Lo Piccolo&lt;/strong&gt;. Il capo dei lavori, &lt;strong&gt;Salvatore Savoca&lt;/strong&gt;, è stato strangolato perché non voleva dividere il boccone di cemento con un clan più forte del suo: i Madonia. L'assessore che ha dato la licenza è stato condannato per le mazzette ricevute in cambio della concessione. Il costruttore Pietro Lo Sicco è stato condannato per mafia e corruzione ed è in galera. Il palazzo è stato confiscato e le vittime, Rosa e Savina Pilliu, hanno ricevuto in affitto dallo Stato l'appartamento nel quale dormiva &lt;strong&gt;Giovanni Brusca&lt;/strong&gt;, l'uomo che ha schiacciato il telecomando della strage di Capaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrerebbe una storia semplice nella quale è persino troppo facile scegliere da che parte stare. E invece la storia di Piazza Leoni dimostra che la vita è fatta di scelte, mai scontate. Questo palazzo incrocia il destino di due uomini famosi e distanti tra loro: Renato Schifani e Paolo Borsellino. Il primo (prima che le procure e i tribunali accertassero le responsabilità del costruttore corruttore e mafioso) ha messo a disposizione la sua scienza per sostenere il torto del più forte. Il secondo, nei giorni più duri della sua vita, ha trovato il tempo per ascoltare le ragioni dei deboli. Quel palazzo è ancora in piedi grazie anche ai consigli legali, ai ricorsi e alle richieste di sanatoria dello studio legale Schifani-Pinelli del quale il presidente del senato è stato partner con l'amico Nunzio Pinelli negli anni chiave di questa vicenda, prima di lasciare il posto al figlio Roberto. Mentre Schifani combatteva in Tribunale per Lo Sicco, il giudice Paolo Borsellino, trascorreva le ore più preziose della sua vita per ascoltare le signorine Pilliu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    &lt;strong&gt;Incroci del destino&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E c’è una coincidenza che fa venire i brividi perché proprio da Piazza Leoni, dove allora sorgeva lo scheletro del palazzo abusivo, sarebbe partita al’alba del 19 luglio del 1992 la Fiat 126 imbottita con 90 chilogrammi di tritolo che ha ucciso il giudice istruttore. Le signorine Pilliu non lo sapevano ma quelli che si nascondevano dietro il costruttore che le minacciava stavano preparando le stragi. Chissà se Borsellino aveva intuito qualcosa di strano dietro quel palazzo. Una cosa è certa, se sei giorni prima di morire, 50 giorni dopo la morte di Falcone, un uomo come lui perdeva tempo a parlare con queste signorine doveva esserci una ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Forse allora, 17 anni dopo, vale la pena di riascoltare il racconto di Savina e Maria Rosa Pilliu. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;strong&gt;Sorelle-coraggio &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste due signorine di origine sarda possedevano due casupole all’interno di un filarino di ex fabbriche riadattate ad abitazione. Il padre era morto giovane ma le sorelle e la mamma, a costo di mille sacrifici, erano riuscite ad andare avanti grazie a un negozio di generi alimentari a due passi da piazza Leoni. Tutto scorreva liscio finché la mafia non mise gli occhi sul terreno accanto alle casette. “All’inizio si fece avanti Rosario Spatola”, raccontarono le sorelle quel giorno a Paolo Borsellino. Al giudice si accesero gli occhi. Spatola è stato uno degli uomini più ricchi della Sicilia, il costruttore della vecchia mafia di don Stefano Bontate, sterminata da Riina negli anni ottanta, l’amico del banchiere Michele Sindona, che aveva ospitato nella sua villa fuori Palermo. Nel settembre del 1979, Spatola si presenta nel negozio della famiglia Pilliu in via del Bersagliere e fa la sua proposta per comprare le casette. Ovviamente non voleva tenerle ma distruggerle. Per costruire un palazzo più grande sul suolo di fronte, eliminando le case e il problema delle distanze. L’idea era buona ma due settimane dopo, proprio per l’inchiesta nata dai contatti tra Sindona e la mafia, Spatola finisce in galera. Il terreno passa dopo un paio di giri a Gianni Lapis, consulente di Vito Ciancimino, per finire nel 1984 a un costruttore ignoto: Pietro Lo Sicco, un benzinaio legato al boss della mafia perdente, Stefano Bontate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più andavano avanti nel loro racconto, più snocciolavano nomi e date con il loro eloquio antico, e più il giudice Borsellino si interessava alla loro vicenda. Spatola, Ciancimino, Lo Sicco. Anche il nome del costruttore probabilmente diceva qualcosa a Borsellino. Era stato arrestato da Giovanni Falcone, ma poi prosciolto. Lo Sicco era legatissimo a Stefano Bontate però quando il vecchio boss viene ucciso passa con i vincenti. Quando rileva il terreno cerca subito di comprare le casette di fronte per ampliare lo spazio e la cubatura. Con le buone o le cattive convince tutti a vendere. Nessuno osa dirgli di no. Tranne le sorelle Pilliu che non vogliono svendere. A questo punto succede l’incredibile: Lo Sicco dichiara al comune di avere anche le particelle catastali della mamma delle sorelle Pilliu. Ovviamente sotto c’è una mazzetta all’assessore all’urbanistica che frutta una licenza che prevede due cose connesse: la possibilità di costruire un palazzo con tre scale e sette piani (che poi diverranno nove) a condizione però che prima la società di Lo Sicco, Lopedil, abbatta le casette che però, piccolo particolare, non sono della Lopedil. Il 3 marzo del 1990 la società ottiene la concessione edilizia. Le Pilliu denunciano alla Prefettura e al Comune l’abuso ma non si muove nulla. Anzi si muovono le ruspe. La Lopedil tira su il palazzo e butta giù le casette. Le ruspe demoliscono quelle accanto e i piani superiori del fabbricato. Gli appartamenti delle Pilliu (che per fortuna dormono altrove) si ritrovano senza tetto: c’è solo il pavimento del piano superiore a difenderli dalle intemperie. Le sorelle chiamano i vigili urbani, la Polizia e i Carabinieri ma nessuno interviene. Il comandante dei vigil arriva sul luogo e sembra possa essere il salvatore delle sorelle ma dopo aver controllato le carte dice: “sono in regola e io posso fermare un automobilista senza patente non uno con una patente falsa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     &lt;strong&gt;La minaccia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le signorine cercano di opporsi fisicamente ma Lo Sicco le minaccia e le offende dicendo a Rosa Pilliu: “Vattene da qui perchè se no ti dò un timpuruni. Senti a me, vai a vendere i tuoi pacchi di pasta al negozio che tra un po’ non potrai vendere più nemmeno quelli”. È in questa fase che le sorelle, disperate, chiedono aiuto a Borsellino. Si vedono l’ultima volta il 13 luglio, il magistrato le rinvia a due giorni dopo. Ma è il giorno di Santa Rosalia, le Pilliu non vogliono perdersi la festa alla “Santuzza” e chiedono di fissare un appuntamento più in là. Borsellino si impegna a richiamarle. Sei giorni dopo morirà in via D’Amelio.&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;amp;id_blogdoc=2384496&amp;amp;yy=2009&amp;amp;mm=11&amp;amp;dd=20&amp;amp;title=storia_di_un_palazzo_abitato_d"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div style="margin-top: 10px; height: 15px;" class="zemanta-pixie"&gt;&lt;a class="zemanta-pixie-a" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/25a322b7-f84c-4cb0-b24a-972dc97c7d28/" title="Reblog this post [with Zemanta]"&gt;&lt;img style="border: medium none ; float: right;" class="zemanta-pixie-img" src="http://img.zemanta.com/reblog_c.png?x-id=25a322b7-f84c-4cb0-b24a-972dc97c7d28" alt="Reblog this post [with Zemanta]" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="zem-script pretty-attribution"&gt;&lt;script type="text/javascript" src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" defer="defer"&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1896434270342440894-4241724624072648123?l=borat-di-kazakistan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://borat-di-kazakistan.blogspot.com/feeds/4241724624072648123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1896434270342440894&amp;postID=4241724624072648123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1896434270342440894/posts/default/4241724624072648123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1896434270342440894/posts/default/4241724624072648123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://borat-di-kazakistan.blogspot.com/2009/11/schifani-e-il-palazzo-abitato-dai-boss.html' title='Schifani e il palazzo abitato dai boss'/><author><name>mario</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1896434270342440894.post-2477632549452498978</id><published>2008-09-07T05:12:00.000-07:00</published><updated>2008-09-07T05:16:27.482-07:00</updated><title type='text'>Questione di morale kazaka, dipietre ha case in tutt’Italia</title><content type='html'>Io sto ancora a cerca chi più grande paraculo di italia. questo paese meravigioso, come cinema. io però non sa ancora dare premio di primo paraculo. berlusconi vince da moolti anni mio premio, però di pietr è ancora piu grande.&lt;br /&gt;la gente crede di pietro, la gente odia mastella. mia domanda: perchè? fanno cose uguale!?!?!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mcz06.wordpress.com/2008/08/04/di-pietro-gioca-a-monopoli-ha-case-in-tutt%e2%80%99italia/"&gt;Di Pietro gioca a Monopoli: ha case in tutt’Italia « Idee in libertà&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1896434270342440894-2477632549452498978?l=borat-di-kazakistan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://borat-di-kazakistan.blogspot.com/feeds/2477632549452498978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1896434270342440894&amp;postID=2477632549452498978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1896434270342440894/posts/default/2477632549452498978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1896434270342440894/posts/default/2477632549452498978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://borat-di-kazakistan.blogspot.com/2008/09/di-pietro-gioca-monopoli-ha-case-in.html' title='Questione di morale kazaka, dipietre ha case in tutt’Italia'/><author><name>mario</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1896434270342440894.post-4102234741813610060</id><published>2007-11-07T00:47:00.000-08:00</published><updated>2007-11-21T03:19:34.345-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CGIL'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capetti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='precari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mobbing'/><title type='text'>Io viene da Kazakistan</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_hpvoBlpVmjo/RzF_FN4k4DI/AAAAAAAAAJc/EPtJf1TKJjU/s1600-h/borat-430_0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5130021178154737714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 244px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 161px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_hpvoBlpVmjo/RzF_FN4k4DI/AAAAAAAAAJc/EPtJf1TKJjU/s320/borat-430_0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri rientrato al lavoro dopo "vacanza".&lt;br /&gt;Capo dato benvenuto me, ed subito ho dovuto ringraziare perchè respiravo ancora (e tutto questo non lo dovevo solo alle sue scoregge).&lt;br /&gt;Mio ultimo contratto sublime, finito a settembre dove lasciati tutti con baci e abbracci.&lt;br /&gt;Io vedere ancora fazzolettini sventolosi di miei colleghi che mi salutavano con affetto quando uscito da lavoro, molti piangere.&lt;br /&gt;capo detto che ci sono stati tantissimi problemi ed io essere causa di tutti problemi sua azienda, di 700 dipendenti, per mio carattere Kazako.&lt;br /&gt;Io cadere da nuvole, poi guardato facce miei olleghi ed ho visto facce strane e scure, capito: cominciato di nuovo mopping.&lt;br /&gt;E andato già 4 volte alla Cgil (associazione culturale del dopolavoro) loro detto me pazienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e' molto bello cominciare così, ciao giacomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1896434270342440894-4102234741813610060?l=borat-di-kazakistan.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://borat-di-kazakistan.blogspot.com/feeds/4102234741813610060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1896434270342440894&amp;postID=4102234741813610060' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1896434270342440894/posts/default/4102234741813610060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1896434270342440894/posts/default/4102234741813610060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://borat-di-kazakistan.blogspot.com/2007/11/io-viene-da-kazakistan.html' title='Io viene da Kazakistan'/><author><name>mario</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_hpvoBlpVmjo/RzF_FN4k4DI/AAAAAAAAAJc/EPtJf1TKJjU/s72-c/borat-430_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
